(Brand Competitive Profile)
Per ognuna delle più importanti marche concorrenti (punto 3 del profilo di marca) tracciamo un profilo.
Anche in questo caso, come per il profilo di marca, quello che segue è solo uno schema di riferimento; in ogni caso si dovranno mettere in evidenza i punti più significativi di concorrenzialità nei confronti della nostra marca.
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Marca. Nome, società che la produce o distribuisce, gruppo cui appartiene, altri dati di base rilevanti.
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Sua concorrenza. Chi è che cosa pensiamo che questa marca concepisca come suoi concorrenti.
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Segmento. A quale target group intende rivolgersi questa marca. (Lo possiamo dedurre sia dai dati di mercato, sia da come si presenta, sia da dichiarazioni del fabbricante o di altri; l’analisi della pubblicità è ovviamente uno dei metodi per identificare le intenzioni del concorrente).
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Promessa. Quali vantaggi (utilità) questa marca intende proporre ai suoi consumatori. (Ovviamente si deduce da ciò che si dice sull’imballaggio, sull’etichetta e nella pubblicità).
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Investimento pubblicitario. Quanto spende, su quali mezzi, con quale ritmo e stagionalità, con quale target, con quali comportamenti riconoscibili e prevedibili. È bene tener conto anche delle attività promozionali e sul punto di vendita, del comportamento verso gli intermediari (distribuzione) e, quando rilevante, delle attività indirette (pubbliche relazioni, sponsorizzazioni, eccetera).
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Situazione della marca. In crescita, in diminuzione, stabile; nuova o assestata; punti di forza e di debolezza; quale grado di importanza pensiamo che abbia agli occhi dell’impresa che la vende (con quanto accanimento il concorrente difenderà le sue posizioni o attaccherà le nostre).
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Immagine. Indipendentemente da come la marca concorrente si autodefinisce, come sappiamo o immaginiamo che la veda il consumatore, e specialmente quel segmento in cui ci sovrapponiamo come concorrenti?