Account: ma è anche un lavoro?

Qualche anno fa, scherzavo con un amico creativo a proposito di un suo titolo. Esasperato dai miei commenti a un certo punto lui mi fa: ehi, account del cavolo, la smetti di criticare! Con noi c'era un conoscente, un poeta perso nei meandri di un mondo assai più affascinante di quello reale, che ci guardò stranito e ci domandò: ma "account" è anche un lavoro? Pensavo fosse solo un indirizzo di posta elettronica.

Chi sono

Utente: assux
Nome: Assunta Altieri
Chi sono: Da più di quindici anni lavoro "seriamente" in pubblicità. Prima ci bazzicavo come free lance, scrivendo i testi di lunghissime brochure che i copy conclamati evitavano accuratamente (troppo lavoro!). Sono un account supervisor. Ho avuto la fortuna di seguire clienti molto interessanti con i quali si sono attivate sinergie importanti che hanno consentito a entrambi di crescere. Nei links sono indicati alcuni dei clienti seguiti.

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venerdì, 02 febbraio 2007

ELEMENTI PER LA DEFINIZIONE DELLA LISTA DI CONTROLLO

  1. Fra i molti dati disponibili solo alcuni sono rilevanti per lo sviluppo della strategia. Uno strumento per la scelta degli elementi significativi è la definizione sintetica dei “profili”.
  2. Il criterio principale è il valore della marca (utilità) così come è percepito dal consumatore (consumer benefit).
  3. In molti casi è utile distinguere fra acquirente e utilizzatore finale per stabilire chi sono i nostri principali interlocutori (target group).
  4. Il profilo della marca (Consumer Benefit Profile) definisce le utilità (benefit) della nostra marca, i suoi punti di forza e di debolezza.
  5. Consumatori diversi (o in diverse situazioni) possono avere una diversa percezione delle utilità, o una diversa scala di importanza. Il profilo di marca è quindi diverso secondo il segmento (target group).
  6. Dobbiamo definire la concorrenza. Questa non è sempre la stessa che appare da una semplice classificazione merceologica.
  7. Per scegliere il nostro “posizionamento” e la nostra strategia dobbiamo valutare i principali concorrenti dal punto di vista del consumatore; per questo tracciamo il profilo del concorrente (Competitive Brand Profile).
postato da: assux alle ore 23:03 | link |
categorie: 17 elementi della lista

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venerdì, 02 febbraio 2007

  1. Fra i molti dati disponibili solo alcuni sono rilevanti per lo sviluppo della strategia. Uno strumento per la scelta degli elementi significativi è la definizione sintetica dei “profili”.
  2. Il criterio principale è il valore della marca (utilità) così come è percepito dal consumatore (consumer benefit).
  3. In molti casi è utile distinguere fra acquirente e utilizzatore finale per stabilire chi sono i nostri principali interlocutori (target group).
  4. Il profilo della marca (Consumer Benefit Profile) definisce le utilità (benefit) della nostra marca, i suoi punti di forza e di debolezza.
  5. Consumatori diversi (o in diverse situazioni) possono avere una diversa percezione delle utilità, o una diversa scala di importanza. Il profilo di marca è quindi diverso secondo il segmento (target group).
  6. Dobbiamo definire la concorrenza. Questa non è sempre la stessa che appare da una semplice classificazione merceologica.
  7. Per scegliere il nostro “posizionamento” e la nostra strategia dobbiamo valutare i principali concorrenti dal punto di vista del consumatore; per questo tracciamo il profilo del concorrente (Competitive Brand Profile).
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