Account: ma è anche un lavoro?

Qualche anno fa, scherzavo con un amico creativo a proposito di un suo titolo. Esasperato dai miei commenti a un certo punto lui mi fa: ehi, account del cavolo, la smetti di criticare! Con noi c'era un conoscente, un poeta perso nei meandri di un mondo assai più affascinante di quello reale, che ci guardò stranito e ci domandò: ma "account" è anche un lavoro? Pensavo fosse solo un indirizzo di posta elettronica.

Chi sono

Utente: assux
Nome: Assunta Altieri
Chi sono: Da più di quindici anni lavoro "seriamente" in pubblicità. Prima ci bazzicavo come free lance, scrivendo i testi di lunghissime brochure che i copy conclamati evitavano accuratamente (troppo lavoro!). Sono un account supervisor. Ho avuto la fortuna di seguire clienti molto interessanti con i quali si sono attivate sinergie importanti che hanno consentito a entrambi di crescere. Nei links sono indicati alcuni dei clienti seguiti.

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sabato, 27 gennaio 2007

SEGMENTAZIONE

I criteri della micro-segmentazione 

  • Segmentazione descrittiva o socio-demografica
  • Segmentazione in base ai vantaggi perseguiti
  • Segmentazione comportamentale
  • Segmentazione socio-culturale o per stili di vita

Segmentazione socio-demografica

La diversità dei profili socio-culturali dei consumatori determina la diversità nelle aspettative e richieste dei consumatori stessi.

Le variabili più utilizzate sono: età, sesso, reddito, classi socio-professionali.

 

Vantaggi: facilità di misurazione e accesso alle informazioni (database statistici).

Svantaggi: estrema differenziazione all’interno dei segmenti identificati in questo modo.

 

Segmentazione per benefici

Il valore insito nel prodotto o il vantaggio che esso dà a chi lo acquista sono fattori fondamentali nello spiegare le differenze tra gruppi di consumatori.

Variabili fondamentali: paniere di attributi

L’analisi congiunta: l’utilità di una marca è la somma delle utilità parziali

U = u1(x1) + u2(x2) + ….. Un(xn)

 

Segmentazione socio-culturale o per stili di vita

All’interno di uno stesso gruppo socio-economico, gli individui possono avere comportamenti difformi, mentre tra gruppi diversi possono registrarsi comportamenti simili.

Le variabili che spiegano queste similitudini tra individui diversi per condizione SEC sono: valori, interessi, credenze, opinioni.

Questo metodo fornisce un quadro più “umano” del consumatore e soprattutto riconosce l’importanza dei fattori culturali nel determinare le scelte d’acquisto.

 

Segmentazione comportamentale

I clienti sono raggruppati sulla base del loro concreto comportamento d’acquisto registrato sul mercato.

Strumenti: sistema informativo aziendale (CRM, codici a barre, …).

La metodologia permette di cogliere le seguenti informazioni:

  • Tipo di cliente (occasionale, regolare)
  • Tasso di utilizzazione del prodotto (piccoli, medi, grandi utilizzatori)
  • Fedeltà (acquisti ripetuti)
  • Sensibilità alle attività di marketing (response su promozioni, campagne pubblicitarie, ecc.)

 

Le caratteristiche dei segmenti

Per costruire un presupposto efficace all’azione di marketing i segmenti di mercato devono essere differenziati ovvero, i criteri devono massimizzare le differenze fra segmenti e l’omogeneità all’interno del segmento.

I segmenti devono essere inoltre:

  • sufficienti (devono acquisire una visibilità economica sufficiente a innescare investimenti);
  • misurabili (devono poter essere quantificati correttamente evitando criteri eccessivamente astratti);
  • accessibili (devono essere oggetto di politiche di comunicazione e distribuzione).
postato da: assux alle ore 18:40 | link |
categorie: 13 segmentazione

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sabato, 27 gennaio 2007

I criteri della micro-segmentazione 

  • Segmentazione descrittiva o socio-demografica
  • Segmentazione in base ai vantaggi perseguiti
  • Segmentazione comportamentale
  • Segmentazione socio-culturale o per stili di vita

Segmentazione socio-demografica

La diversità dei profili socio-culturali dei consumatori determina la diversità nelle aspettative e richieste dei consumatori stessi.

Le variabili più utilizzate sono: età, sesso, reddito, classi socio-professionali.

 

Vantaggi: facilità di misurazione e accesso alle informazioni (database statistici).

Svantaggi: estrema differenziazione all’interno dei segmenti identificati in questo modo.

 

Segmentazione per benefici

Il valore insito nel prodotto o il vantaggio che esso dà a chi lo acquista sono fattori fondamentali nello spiegare le differenze tra gruppi di consumatori.

Variabili fondamentali: paniere di attributi

L’analisi congiunta: l’utilità di una marca è la somma delle utilità parziali

U = u1(x1) + u2(x2) + ….. Un(xn)

 

Segmentazione socio-culturale o per stili di vita

All’interno di uno stesso gruppo socio-economico, gli individui possono avere comportamenti difformi, mentre tra gruppi diversi possono registrarsi comportamenti simili.

Le variabili che spiegano queste similitudini tra individui diversi per condizione SEC sono: valori, interessi, credenze, opinioni.

Questo metodo fornisce un quadro più “umano” del consumatore e soprattutto riconosce l’importanza dei fattori culturali nel determinare le scelte d’acquisto.

 

Segmentazione comportamentale

I clienti sono raggruppati sulla base del loro concreto comportamento d’acquisto registrato sul mercato.

Strumenti: sistema informativo aziendale (CRM, codici a barre, …).

La metodologia permette di cogliere le seguenti informazioni:

  • Tipo di cliente (occasionale, regolare)
  • Tasso di utilizzazione del prodotto (piccoli, medi, grandi utilizzatori)
  • Fedeltà (acquisti ripetuti)
  • Sensibilità alle attività di marketing (response su promozioni, campagne pubblicitarie, ecc.)

 

Le caratteristiche dei segmenti

Per costruire un presupposto efficace all’azione di marketing i segmenti di mercato devono essere differenziati ovvero, i criteri devono massimizzare le differenze fra segmenti e l’omogeneità all’interno del segmento.

I segmenti devono essere inoltre:

  • sufficienti (devono acquisire una visibilità economica sufficiente a innescare investimenti);
  • misurabili (devono poter essere quantificati correttamente evitando criteri eccessivamente astratti);
  • accessibili (devono essere oggetto di politiche di comunicazione e distribuzione).
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categoria:13 segmentazione