Costruire una strategia è un processo complesso e delicato che si apprende con gli anni, l’esperienza e l’applicazione. Ciò che vado ad illustrare, dunque, non è il Verbo, ma una serie di suggerimenti appresi, a mia volta, studiando e mettendo in pratica ciò che ho imparato negli anni.
Il costante aggiornamento è un importante dato di partenza, ma non è che il primo passo verso la costruzione della strategia. Un elemento, altrettanto importante è, ad esempio, l’intuizione, una sorta di pensiero laterale che si sviluppa, in genere, già nel corso del colloquio (brief) con il cliente.
Alcuni punti essenziali di una buona strategia:
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deve essere una sintesi di forma e contenuto: “che cosa diciamo” e “come lo esprimiamo”;
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non deve essere solo “razionale” o solo “emozionale”, ma rivolgersi a un essere umano in cui i due fattori sono inseparabili;
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deve essere dettagliata e precisa, da ciò dipende l’esecuzione del progetto;
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deve contenere la “creatività”: nessuna soluzione “creativa” è valida nel tempo se non ne comprendiamo il significato e il valore strategico;
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deve riguardare ciò che sarà “ricevuto” e non ciò che “noi vogliamo dire”;
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deve essere riconducibile a una precisa struttura per non rimanere un fatto isolato;
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deve essere scritta, in caso contrario si perderebbe molto più tempo nelle fasi successive del lavoro.