Nella ricerca di un nuovo equilibrio, l’individuo ha bisogno di appigli, di riferimenti a cui aggrapparsi. Non vincoli né formule rigide e statiche, ma modelli flessibili, capaci di guidare gli atteggiamenti più che i comportamenti: “derive” poco impegnative ma molto confortevoli.
Derive confortevoli risponde alla necessità profonda di adattarsi e di preferire il benessere del momento alla ricerca di mete lontane.
Si sostanzia attraverso forme di aggregazione facili e tendenzialmente poco impegnative. Si comincia a parlare di marketing del piacere e della felicità, che spingono ad esempio a nuovi segmenti di mercato legati ai nuovi templi del benessere o alle testate di psicologia o life-coaching.